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Attività

Nata nel 1993 l'Associazione vanta molti anni di attività nel campo delle ricerche e degli studi sui Cetacei in Mediterraneo.

In tutti questi anni sono state effettuate campagne di studio nel Mar Ligure, Mar di Corsica e Mar Tirreno ("Santuario dei Cetacei") su alcune delle specie considerate regolari in queste zone:

Stenella striata (Stenella coeruleoalba), Tursiope (Tursiups truncatus), Balenottera comune (Balenoptera physalus), Capodoglio (Physeter macrocephalus), Globicefalo (Globicephala melas), Grampo (Grampus griseus), Zifio (Ziphius cavirostris) e Delfino comune (Delphinus delphis).
In particolare all’Isola d’Elba stiamo monitorando dal ’96 una popolazione stanziale di Tursiopi.

La strumentazione utilizzata dall'imbarcazione a bordo della quale si svolgono le ricerche è divisa in tre distinti settori: fotografico, informatico ed acustico.

Abbiamo svolto vari cicli di crociere di studio su una popolazione di Delfino comune (Delphinus delphis) nelle Isole Ionie della Grecia durante le quali si è cercato di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sulla specie; sono stati infatti rilevati dati riguardanti la distribuzione, la stabilità, la dimensione e la composizione della popolazione oltre quelli concernenti il comportamento.

La registrazione delle informazioni relative alla distribuzione ed al comportamento è stata ottenuta mediante la compilazione di opportune schede; ci si è invece avvalsi delle tecniche della fotoidentificazione per lo studio sulla stanzialità.
Le informazioni ottenute al termine di questo lavoro hanno consentito di definire la distribuzione di Delphinus delphis all'interno del suo areale, che non risulta essere uniforme, ma piuttosto concentrata in zone caratterizzate da rilievi sottomarini, con batimetrie intorno ai 50 m.

La presenza della specie non si è mantenuta costante negli anni e nei mesi. Negli studi svolti negli anni '90 i massimi valori di frequenza negli avvistamenti sono stati registrati nel mese di agosto, mentre nel 2006 il maggior numero di avvistamenti è stato fatto a luglio; il calo nel numero di avvistamenti in agosto è sicuramente correlato con l'aumento spropositato del traffico marittimo. Allo stesso tempo si è modificato anche l'areale di distribuzione degli animali.
La popolazione è stata suddivisa in tre classi di età: adult, juvenile e newborn in funzione della dimensione corporea e della pigmentazione ed è risultata essere composta mediamente per il 65% da adults ed il 20% da juveniles , mentre il restante 15% è rappresentato da newborns ; quest'ultima classe sembra si sia mantenuta costante.
Grazie alla tecnica della fotoidentificazione si è potuto rilevare la regolare presenza di alcuni individui nei periodi di osservazione, mentre per ciò che riguarda la stabilità dei gruppi non si è ancora in grado di affermare se i branchi abbiano composizione costante nel tempo.

Nello stesso contesto abbiamo iniziato in collaborazione con il CIBRA (Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali) dell' Università di Pavia uno studio su una popolazione di Zifio ( Ziphius cavirostris ) frequentemente avvistata negli anni precedenti.
Trattasi di uno studio sulla distribuzione, l'etologia ed il rilevamento acustico che per la prima volta ha permesso di registrarne i vocalizzi.
E' questo un risultato di grande rilievo, in quanto mai prima d'ora era stato possibile raccogliere in natura registrazione audio di questo elusivo animale.

Attuale stato delle conoscenze

Negli ultimi due secoli l'attenzione verso i Cetacei è andata aumentando, sia da un punto di vista economico che scientifico e durante l'ultimo cinquantennio si è registrato un sempre maggiore interesse per quello che riguarda l'aspetto biologico-ecologico.
Tuttavia, anche se abbiamo un'approfondita conoscenza di alcune specie di Cetacei, le nostre cognizioni sono scarse o del tutto inesistenti per molte altre.

Le ragioni principali di questa mancanza di informazioni sono dovute al loro habitat ed al loro comportamento, che consentono poche possibilità di osservazione.
Ancora oggi esiste la possibilità che restino da scoprire e da descrivere nuove specie.
Attualmente esistono differenti metodi di indagine per lo studio di questi animali e, a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere, verrà utilizzata una tecnica piuttosto che un'altra.
Un primo metodo di analisi è quello realizzato attraverso gli spiaggiamenti , che permettono la precisa conoscenza di dati morfometrici, dell'età, del sesso, di eventuali patologie e del tipo di dieta attraverso i contenuti stomacali.
Questo tipo di indagine presenta però il limite di non potere fornire informazioni riguardanti la l'etologia, la densità e l'abbondanza delle popolazioni.

Gli studi condotti nei delfinari rappresentano un ulteriore criterio di analisi, sebbene presentino anch'essi limiti conoscitivi. Attraverso l'osservazione di animali in cattività è possibile ottenere indicazioni sul comportamento, la comunicazione, le patologie, la fisiologia e la riproduzione, tenendo però presente che gli animali non sono in condizioni naturali e quindi molti fattori possono essere soggetti a variazioni.

Risulta perciò evidente che molte informazioni come l'ecologia, la distribuzione e la dinamica di popolazione sono ottenibili solo mediante l' osservazione degli animali nel loro ambiente naturale . Questo tipo di studio è però strettamente dipendente dalle condizioni meteomarine, spesso proibitive nei mesi invernali